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November 18 La storia di Nana Aspy • A cura di Iaia VikiGiustamente Ilaria, una mia grandissimissima amica mi ha fatto notare che pubblicizzo tanto il mio soprannome ma non ho mai detto come è nato. Non Nana (che tra le altre cose me l'ha dato sempre lei XD Ti adoro** Sei la mia creatrice personale di soprannomi!) ma Aspy... Bene, qui c'è la storiella... Che è vera^^
c'è no quello che pensavo mentre "camminavo" per il tuo blog (perchè devi sapere che io posso entrare direttamente nel pc..cosa che tu ovviamente non puoi fare!prrr!),ho capito che io ti ho fatto nascere come ASPY!...perchè io ti ho datto questo bel nomignolo....e ho visto anche che tu ti firmi aspy...ma no hai mai messo il perchè questo nome appartiene a te...e visto che non lo fai tu..sono costretta a farlo io!... LA STORIA DI NANA ASPY
Era un giorno nuvolo (n'è vero però è per far
diventare la storia tenebre XD)...e io e Eliana eravamo a scout...come
quasi sempre.!(n'è vero però è per renderla surrealeXD)...eravamo a un campo precisamente...non mi ricordo quale dei tanti, che io e la piccola nana abbiamo passato insieme!
ci dovevamo mettere il costume,e eliana visto che non aveva ancora il costume da me regalato a lei (quello di pauol frenk!=D) ha dovuto indossare un costume ORRIBILANTE di colore verde asparago,ma asparago sul serio!...
io ovviamente non ho perso occasione per prenderla in giro...quello è il mio scopo nella vita!!=D...ho associato subito costume=Eliana=asparago....e
l'ho comincata a chiamare asparago....però il nome era troppo lungo da
pronunciare...quindi mi venne la brillante idea di accorciargli il nome
in ASPY.ecco la storia originale di NANA ASPY....quindi
invito tutti i lettori.a pensare, quando chiamano elina aspy, a questa
storia...e a ricordarsi che in verità eliana è UN'ASPARAGO!!!! muhahaha....
ok,la storia è finita..e è finito anche il mio
commento,aspetto una risposta sul commento che ti ho fatto sul blog!
non questo! insomma hai capito....a per chi legge:
se vedete che il testo è pieno di giri di parole e frasi che accoppiate
non hanno senso oppure altre cose del genere....non vi preoccupate è
fatto apposta!=D io e la ASPY sappiamo il perchè!!!
Eliana I LOve TE!... Viki di adoro... Quante ne abbiamo passate insieme <3 Noi due per sempre*w* Commentate è_é Con davvero tantissimo affetto, Nana the ASPY November 14 - No titleDi solito scrivo interventi se ho un motivo. Ma oggi non ce l'ho. Oggi voglio semplicemente scrivere quello che le mie dita vogliono scrivere, quali tasti le mie dita vogliono premere.
La produzione è il processo mediante il quale beni materiali o servizi vengono trasformati in altri dotati di maggiore utilità
Leggo con disattenzione perchè so che vorrei leggere ben altro. E le parole scorrono sotto i miei occhi, lette per bellezza senza essere capite. I pensieri non si fermano sulle parole che gli occhi leggono, ma su fantasie. Ricordi e pensieri e dispiaceri.
È la prima volta dopo tanto che scrivo con Explorer. Il vecchio caro e fallibilissimo Explorer. Messo da parte per qualcosa di più bello, di più utile. Per qualcosa che attrae. Brutta sensazione, eh? Provata varie volte, in una situazione o in un altra. In amicizia o in amore. Provata spesso e malvolentieri da persone di cui ti fidavi. Ma mano a meno comprendi. Comprendi che tu non servi più, hai perso di attrattiva. E non sei più utile.
Ilaria, niente commenti stupidi. Vale anche per gli altri. Ogni tanto piace anche a me essere presa sul serio. September 22 Impossibile.__Impossibile; Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini, che trovano più facile vivere nel modo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto. È un' opinione. Impossibile non è una regola. È una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre... Nana; September 06 **Ossì, la Nana quando può si dà da fare... Infatti, ecco qui la nuova grafica di Gino, il mio blog. Scherzi a parte, non si chiama Gino XD Devo provvedere di trovargli un nome... Cooomunque. Lo so, è fluo. Lo so, dopo un po' fanno male gli occhi. Ma a io la a d o V o, quindi sopportatela^^ Beh, beh, beh. Questo intervento non ha uno scopo preciso. Sto pensando alle superiori e... Chissà quel che sarà. Sarà strano, vedere la mattina non più dei bambini ma degli adulti. Sarà diverso. Vedremo... Notare che questo è il primo intervento sensato che faccio Ma non durerà per molto! Muahmuahmuahmuahmuah *Risata malefica* August 30 ShitMi odio, mi odio. Volo con la fantasia dove la realtà non potrò mai arrivare.
Corri. Corri per dimenticare. Corri per sapere cosa fare, come se il vento potesse darti una risposta. Ma non la trovi e nonostante questo, continui a correre. Corri per lasciare tutto alle spalle. Corri per piangere lacrime che si asciugheranno subito. Addio, addio mondo dalle false speranze. Addio. Corro troppo veloce per te. Angoscia, stupore, felicità. Una melodia... Parole scorrono sotto la mia penna che sputa solo tristezza. Ma in fondo "Carpe Diem" è solo un detto mai messo in pratica. sHIT August 06 Ricorda... « Dio non salva
nessuno, ricordalo. L'unico a essere in grado di salvarti sei tu
stesso. Sei libero di morire, è una buona via di fuga. Nel caso tu morissi
le coserimarrebbero immutate. Se invece decidessi di vivere qualcosa potrebbe cambiare. » July 09 GustavNon mi va di scrivere un vero e proprio intervento. Voglio dire solo una cosa. GUSTAV TI LOVVO Il concerto è stato un po' incasinato, ma ho capito una cosa bellissima. Che Gustav è una fantastica persona. *-* Please, non prendetemi per cretina__Nana June 22 Loro .___.Perchè piango? Per stress?Per me? Per loro? Per loro. Vi odio. "Eliana, non mi piace quello che stai diventando". Cosa sto diventando? Un mostro? No, io sono quella che sono sempre stata. Sono loro che sembra che mi conoscono da ieri. Sono 14 anni cavolo e non sanno nulla di me. Ma certo, loro pensano a cose molto più importanti. Vaffanculo. Pensate solo a voi stessi, ecco la verità. Qual'è la cosa che amo fare? Risponderebbero mille cose, ma non la più importante: scrivere. Sapete, sono cresciuta. Non sono più la bambina di un tempo. Ma i vostri occhi sono concentrati su altro. Egoisti. È per questo che la gente si sposa? Per mangiare sotto lo stesso tetto ma senza parlarsi? Per dormire nello stesso letto ma senza sfiorarsi? Per mandarsi a quel paese invece di baciarsi? Il matrimonio ditrugge le persone. O semplicemente ci sono alcune persone che si fanno distruggere. Come quei deficienti dei miei genitori... June 18 Le statue di casale GaribaldiL'altro giorno sono andata a Casale Garibaldi, per prendere i quadri della mostra di mia madre. Avete presente quelle statuone di metallo? Quelle che vi facevano paura, quando eravate piccoli? Ecco quelle. Non ci sono più. Hanno forzato il cancello e con una gru, li hanno caricati in un camion. Deprimente. Credevano che erano fatte con un metallo con cui si poteva fare una lega, invece no. Io odiavo quei cosi. Invece adesso, per quanto potevano essere brutti, erano belli. Per quanto potevano essere privi di senso, attraevano. Per quanto potevano impaurire, affascinavano. Li avevo sempre ignorati, eppure, inconsapevolmente, erano fondamentali. Mi mancano. Il casale senza quelle persone di pietra non è lo stesso. La parte più sacra di lui, è andata a farsi fottere. Nel vero senso della parola. Mi fa rabbia vedere quelle squallide piantine di plastica sopra a un piedistallo di pietra che prima veniva occupato da statue meravigliose. La statua più grande, voleva dire potenza. Sicuramente era il padrone, che sfruttava gli schiavi. La statua quella dell'uomo in ginocchio, significava impotenza. Sì, perchè quello era lo schiavo. Chino sulle gambe, con le mani legate e la testa verso il basso. E poi l'ultima statua, quella delle tra persone sulla panchina era felicità. Unione. Stare insieme e farsi coraggio nonostante le mille difficoltà.
Già mi immagino il commento di Iaia xDD May 30 Tratto da TUTTAMAFALDATRATTO DA TUTTAMAFALDA (Quino)
Mafalda: Cosa scrive a macchina la tua mamma? Libertà: Traduzoni per libri, perchè quello che guadagna papà basta solo a pagare l'affitto. Mia mamma sa il francese. I francesi scrivono i libri in francese, lei li copia come parliamo noi e con quello che prende compre la pasta e quelle cose lì... C'è un tipo... aspetta... come si chiama? Gianpol... Gianpol Belmon... no! Gianpol Sastre, si chiama? Mafalda: Ah! Sarte? Libertà: Ecco! L'ultimo pollo che abbiamo mangiato l'ha scritto lui!
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Susanita: Oggi sono di un umore terribile! Mafalda: Non si direbbe, sembri così contenta... Susanita: È che non voglio che nessuno si accorga del mio cattivo umore! Mafalda: Allora non dovresti dirlo! Susanita: Ma ciò sarebbe da ipocrita, Mafalda. Mi stupisce che proprio tu difenda l'ipocrisia. Mafalda: Un giorno deciderò cosa mi fa venire più mal di stomaco: Susanita o la minestra.
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Susanita: Cosa fa tuo papà, Libertà? Libertà: Non lo sa! Susanita: Come non lo sa? Libertà: Eh no; "Non so cosa faccio lì", dice sempre. Susanita: "Lì"? Dove "lì"? Libertà: "Lì, in quel postaccio", dice. Susanita: Ma che roba è questo postaccio? Libertà: "Un postaccio di morti di fame", dice. Susanita: Se vuoi farmi passare per scema, te ne vai al diavolo! Capito? Al diavolo! Libertà: Ci sarà un razzismo contro i figli di padri con postacci?
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Papà di Mafalda: Ti piacciono le piante, Libertà? Libertà: Nei vasi, no; la piante mi piacciono nella terra-terra... Papà di Mafalda: Certo, ma è impossibile; io vivo in un appartamento. Libertà: Lei mi ha chiesto se mi piacciono le piante, non se mi piace la sua vita.
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QUESTA NON È UNA CATENA, MA È STATO COPIATO DAL FUMETTO "TUTTAMAFALDA" AL PC, DA ME, CON TANTO AMORE. QUINDI TI PROIBISCO DI COPIARMELO, SOPRATTUTTO SE SEI UNO SCONOSCIUTO CHE VA IN GIRO A RUBARE GLI INTERVENTI PERCHÈ NON HA FANTASIA.
_Nana May 08 Mi fido di te
Case di pane, riunioni di rane forse fa male eppure mi va Lampi di luce, al collo una croce
Mi fido di te - Jovanotti May 03 Sei Romano se..Sei romano se..
- Sei Romano se saluti gli amici dicendo: “BELLA”..
- Sei Romano se vai a cena fuori con gli amici..e il conto se "stecca".. alla romana.. ognuno er suo.. - Sei Romano se chiami gli amici usando questi termini: "A Zì.. A Fratè.. A Cì.." - Sei Romano se hai visto almeno una volta.. 'Il Marchese del Grillo' di Albertone.. e hai usato questa frase.. "Perchè io sò io.. e voi nun siete n'cazzo" - Sei Romano se mangi.. "Bucatini all'amatriciana".. "Carbonara" .. "Coda alla vaccinara".. "Saltimbocca alla Romana".. "Trippa".. "Cotiche coi facioli".. e bevi Romanella come fosse acqua.. - Sei Romano se durante cene alla fraschette, durante feste, durante un viaggio.. o insomma quando te va, cominci a intonare a squarciagola: "Ma che ce fregaaaaaa...ma che ce 'mportaaa..." - Sei Romano se sei costretto a passare l'estate a Ostia o Torvaianica.. e non vedi l'ora di avere le ferie.. per andare in un mare più pulito dove provi l'ebrezza de vedè almeno una volta i piedi quando te fai il bagno....e non te pare vero!!!! - Sei Romano se appena senti nominare il numero 23.. ti viene automatico esclamare.. 'BUCIO DE CULOOOOOOO!!' - Sei Romano se usi 'ER' davanti ai nomi.. soprannomi.. cose..ecc.. 'ER MOLLICA'..'ER GATTO..' - Sei Romano se hai visto almeno la maggior parte dei film di Carlo Verdone, Christian De Sica e Thomas Milian.. (ER MONNEZZA) - Sei Romano se hai tutti i cd di Venditti e conosci a memoria "Roma Capoccia".. - Sei Romano se vai al Nord e parli col tuo accento pure se non ti capiscono.. - Sei Romano se chiami quello sopra "Coatto" - Sei Romano se quando si parla di città d’arte, tu tiri fuori Roma e ovviamente citi il Colosseo!!! - Sei Romano quando vai al Colosseo solo per stare lì ad ammirarlo, e magari gli fai una foto.. Perchè anche se è sempre uguale.. ogni volta te sembra più bello!! - Sei Romano se vai allo stadio con la sciarpa fuori dal vetro.. e durante il tragitto cominci a suonare col clacson agli altri tifosi che incroci per strada… - Sei Romano se insulti i milanesi dicendo.. “A MILANO..C’AVETE SOLO LA NEBBIA..” oppure.. “ROMA CAPITALE MILANO SUCCURSALE” - Sei Romano se vai a Via del Corso.. ma solo per guardare le vetrine.. perché sai che tanto in quei negozi non comprerai mai NIENTE!! (è un privilegio dei giapponesi) - Sei Romano se hai visitato molti meno posti di Roma.. di un qualsiasi turista!! - Sei Romano se vai in giro co la collana d’oro al collo che pesa più de te.. solo perché fa molto coatto.. - Sei Romano se vai in giro co la musica a palla in macchina, che tra un po’ te scoppiano pure i vetri.. - Sei Romano se guardi quello di prima e dici: CHE COJONE!! - Sei Romano se hai comprato almeno una volta i vestiti a via Sannio… - Sei Romano se quando stai nella tua città ti lamenti del traffico, dello smog, dell’immigrazione.. e poi quando vai fuori te la tiri.. e ne parli come fosse la città più bella del mondo! - Sei Romano se ti segni all’università solo perché poi ti imbuchi alle varie feste.. - Sei Romano se la gente quando vai in altre città ti dice.. “Daii sei di Roma?? Dì qualcosa che mi piace come parli..” - Sei Romano se vai al mare e non ti metti la crema pe fa er coatto e poi la sera usano la schiena tua pè cucinà.. - Sei Romano se quando dici “MA LI MORTACCI TUA”.. spesso non è in modo offensivo.. - Sei Romano se hai un soprannome che ti danno gli amici.. - Sei Romano se quando racconti una qualsiasi cosa, strilli a alta voce.. per attirare l’attenzione e in modo che tutti ti possano sentire.. e poi gesticoli, ti dimeni e racconti tutto fomentato come se stai a parlà di uno scontro faccia a faccia co no squalo dal quale sei uscito vincitore.. - Sei Romano se tagli tutti i verbi!! (dormì.. cantà.. magnà..) - Sei Romano se hai sempre la battuta pronta… - Sei Romano se hai sempre un sorriso e un aiuto per gli amici.. - Sei Romano se quando stai in fila in mezzo al traffico cominci a suonare il clacson.. o strilli con tutti.. - Sei Romano se per chiamare gli amici dici “Regaààààà!!” - Sei Romano se usi queste parole con un amico quando siete in ritardo: “Dajeee.. Movete.. Sbrigate...” - Sei Romano se quando vai in un paese dove non conosci nessuno e trovi un altro romano, ci parli come se siete amici d’infanzia. - Sei Romano se usi dire “ROMA CAPUT MUNDI” - Sei Romano se vai al Nord e col sorriso dici che vieni da Roma.. - Ma sei Romano soprattutto perché sei fiero della tua città.. della storia e tutti i monumenti.. degli storici personaggi romani che hanno lasciato il segno.. e non ti vergogni mai di dire da dove vieni, anzi ne vai orgoglioso! Quando la esalti per il modo di parlare, di mangiare, di vivere.. e perché nonostante tutto.. anche se vorresti scappare su un’isola tropicale a volte.. sai che non lasceresti mai questa splendida CAPITALE che è ROMA! S.P.Q.R. SENATUS POPULUSQUE ROMANUS (questo è il vero significato)
oppure..se vogliamo..
SONO PAZZI QUESTI ROMANI.. (E CE NE VANTIAMO..)
April 17 Citazione Ti criticheranno sempre, parleranno male di te
e sarà difficile trovare qualcuno al quale tu possa
andare bene come sei. Vivi come credi, fai cosa
ti dice il cuore. Ciò che vuoi... Una vita è un
opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi:
canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni
momento della tua vita, prima che cali il sipario
e che l'opera finisca senza applausi.
Charlie Chaplin
March 19 imagineImmagina che non esista il paradiso,
è facile se provi, nessun inferno sotto di noi, sopra di noi solo il cielo. Immagina tutta la gente vivere per il presente. Immagina che non esistano frontiere, non è difficile da fare, nessuno per cui uccidere o morire e nessuna religione. Immagina tutta la gente vivere una vita in pace. Puoi darmi del sognatore, ma non sono il solo. Spero che un giorno tu ti unirai a noi e il mondo sarà unito. Immagina che non ci siano ricchezze, mi meraviglierei se tu ci riuscissi, né avidità né cupidigia, una fratellanza di uomini. Immagina che tutta la gente si divida tutto il mondo. Spero che un giorno tu ti unirai a noi e il mondo vivrà unito. Imagine - Beatles
premettendo che questa canzone è stupenda, passiamo al testo. ma ci pensi? accendi la tv. metti un telegiornale a caso. cosa vedi? pace? credo proprio di no. guarda fuori. è una merda. e non sono pessimista. è la dura realtà. ho scritto questo intervento di verde. verde come la speranza. LA SPERANZA CHE QUALCOSA SI REALIZZI. PLASE STOP WARS _nana_ March 09 CAMPOSCUOLAcome non potevo lasciare un'intervento su di noi?
anticipo che sarà un intervento lungo.
perchè? perchè per parlare dei miei amici non bastano 3 righe.
grazie ragazzi.
e stavolta lo dico proprio con il cuore.
grazie questo magnifico camposcuola.
questi 5 giorni che sono volati, come niente.
queste sensazioni che so che prima o poi dimenticherò, purtroppo.
quelle camminate che poi alla fine io non hofatto,
per il gesso.
tutti voi che volevate venire in macchina con me.
"guarda eliana, se hai bisogno di qualcuno ci sono io, eh!"
xD
e c'era la fila.
e poi quel giorno tu camminavi tranquillo, e la prof ha preso proprio te.
"comunque ancora non ci siamo presentati, io sono eliana."
"piacere vincenzo!"
e la piazzetta. dove non si poteva giocare a pallavolo, ma noi lo facevamo sempre.
anzi voi.
io con il gesso potevo solo giocare a kik boxing e stendere tutti. xD
e poi c'è la conad.
quella misera conad dove ci siamo strafogati di nutella e panna.
e anche pane. non dimentichiamocelo sennò si offende.
e poi il mare del secondo giorno.
quel mare bellissimo e quel sole ancora più bello.
dove io, da brava deficiente, mi sono messa la crema solare, e dunque
non mi sono nemmeno un pochino abbronzata =__=''
e le berte. quelle maledette berte che non siamo riusciti a sentire. xD
e poi c'erano i tormentoni.
quelle canzoni che non se ne andavano dalla testa.
"please don't stop the music"
"piece of me"
"oh no adessp ti lamenti per il testo,
poi per la base perchè sembra un poliziesco.."
GRANDE FIBRA!
e poi ancora un'altra canzone.
forse la più magica.
Balla come sei bella,
lasciati andare,
non ti fermare,
tutta la notte,
il cuore che batte,
fammi vedere come finirà,
davvero,
e poi c'è marco.
il nostro idolo.
colui che ci faceva ridere ma alcune volte si incazzava pure.
e poi c'è villa pinuccia.
con leon e quelle rumene che facevano solo casino.
e poi quelle stanze che erano alquanto bruttine.
e poi l'ultima sera.
è inutile aggiungere altre parole.
MAGICA
e poi voi.
tutti voi.
3G 3F e 2L
siete mitici.
quando me ne sono andata ho sentito immmediatamente
le vostra mancanza.
ed ho finalmente capito quanto siete importanti per me,
quanto mi mancherete alla fine di quest'anno.
è inutile nominarvi tutti,
cito solo alcuni di voi,
ma non perchè agli altri non voglio bene.
ari, piccola arianna. con la febbre dal terzo gionro.
mi dispiace tantissimo.
e poi santillo anche lui con la febbre.
e bragallo, ritornato con la testa a metà..(okok,non esageriamo..)
e poi le mitiche marta, jessica ed ele.
LE REGINE DEL CAZZEGGIO
e poi edu, colax, miki, stecca, manzo, manuel e omar..
e poi vero, la mia compagna di amori xD
e poi tuttvoi che ho conosciuto
moreno (grande dj_alex!)
vincenzo (inutile dire altro
lorenzo
enrico
di santo
francesco
myra
arianna
krizia
eleonora di berardino
eleonora gambini (AGENZIA PEACE AND LOVE xD)
fiorenza
martina
e poi
luca
andrea
sara
e chi più ne ha, più ne metta..
ragazzi...
VI VOGLIO BENE
2L 3G 3F I MEJO
_e l i March 08 sonataed eccomi qui, ad ascoltare quella melodia.
un'altra volta.
quella melodia che mi fa venire voglia di ballare.
quella melodia che mi affascina.
che mi commuove.
quella melodia che mi fa vuotare il cuore ogni volta.
che mi fa innamorare.
mi fa credere.
mi fa volare.
e la ringrazio ancora,
per tutte le volte che pensandola,
ho capito di non essere sola.
HO CAPITO CHE VOLARE NON è IMPOSSIBILE.
tutti gli uomini non volano con le ali,
ma tutti gli uomini, volano con il cuore.
so di avere già postato questa sonata, ma lo rifaccio, perchè la adoro
_e l i a n a
February 18 L'accappatoio verde.QUESTA ONE SHOT è STATA SCRITTA DA ME, QUINDI è ASSOLUTAMENTE VIETATO SPACCIARLA PER VOSTRA. GRAZIE. chiedo scusa se eventuali errori di battitura non sono stati corrretti ^^ buona lettura
Un terrazzo. Coperto di pioggia, completamente. E una ragazza. I capelli neri scompigliati, erano l’unica cosa che stonava in quella persona. Labbra carnose, con del rossetto rosso. Un filo di rimmel che rendeva quella ciglia già lunghe, inconfinabili. La ragazza camminava tranquilla sotto la pioggia. Era seria. Triste. L’acqua appiattiva sempre di più i suoi capelli. Portava un accappatoio verde acido e sotto si intravedeva una maglietta. Le gambe magre e dritte spuntavano dall’accappatoio. I piedi erano nudi, e ad ogni passo, diventavano sempre più bianchi. La ragazza guardò il cielo. Una goccia le cadde sulle labbra. Silenziosamente, rientrò in casa. Fece scivolare l’accappatoio, si tolse la maglietta. Aprì l’acqua della doccia. Era gelida. La ragazza guardava l’acqua scenderle sul corpo.
“Chi sono io? Non sono un umano..”
La ragazza era confusa. Si ripeteva quelle parole.
“Non conosco sentimenti. Cos’è la felicità?”
La ragazza guardava il vuoto. L’acqua salata delle sue lacrime si mischiò con l’acqua dolce della doccia. In fondo era vero.. non aveva mai provato veri sentimenti. E soffriva. Perché non era colpa sua. Era nata così. Era nata senza la possibilità di provarli. Chiunque avrebbe giurato che il rossetto si sarebbe sciolto. E invece no. Rimaneva lì. Perché quel bordò non era rossetto. Era il colore delle sue labbra. Il rimmel non dava segno di sbavo. Perché il rimmel non c’era. Erano le sue ciglia, lunghissime e scurissime.
“Non so cos’è l’amore.”
Ripeteva ad alta voce mentre guardava un punto fisso. Voleva smetterla, porre fine a quella situazione. Ma non poteva, non ce la faceva. Chiuse l’acqua. Si infilò l’accappatoio verde acido. Prese una forbice. Non se la infilò al braccio. Nemmeno alle gamba. Tantomeno al petto. Non si uccise. Prese semplicemente una ciocca di capelli e se la tagliò. Con rabbia. Per quanto poteva essere una cosa naturale, faceva impressione. La naturalezza di quei capelli lunghi e scuri, ora si era dissolta. I capelli erano irregolari. Urlava. Voleva ribellarsi. Ma come? Come ribellarsi senza farsi del male? Rifletteva su come morire senza soffrire troppo. Ad un tratto i suoi pensieri si bloccarono, la sua bocca si aprì e gli occhi si sbarrarono. Lei non poteva morire.
“Io non posso morire?”
Parlava tra se, come era suo solito fare. Rimuginò sul passato, pensò a lungo perché non poteva morire. Perché quel dubbio le era saltato in mente? Lei ricordava. Ricordava che non poteva morire. Ma perché?
“Perché io non sono un uomo.”
E tantomeno una donna. Lei non era nulla. Era un alieno? Può darsi. Ma non dava segno di poteri speciali, tranne la sua disumana bellezza.
“Chi me lo dice che non posso morire? Immortale? Sciocchezze. Tantovale provare, no?”
E così andò in terrazza. I piedi nudi non davano segno di congelamento. Sembrava a suo agio. Si sedette sul cornicione del terrazzo. L’accappatoio era zuppo. Come i suoi capelli, d’altronde. Si alzò. Si mise in piedi sul cornicione. Una mossa terribilmente pericolosa.
“Io grido nella notte per te, non abbandonarmi, non saltare.”
La ragazza si voltò di scatto, per vedere chi era che parlava. Il piede sbattè contro un vaso, il quale cadde di sotto. Stava per perdere l’equilibrio, ma qualcosa riuscì a non farla cadere. Una mano l’aveva presa al volo. Finalmente salva, si girò per vedere chi era il suo salvatore. Ma non vide nessuno. Non c’era nessuno.
“Chi sei?”
Urlò la ragazza, più impaurita che curiosa.
“Voglio morire. Lasciami stare.”
Dicendo questo si rialzò, si rimise in piedi. I piedi nudi sporgevano dal cornicione.
“Le luci non ti prenderanno, loro ti stanno imbrogliando. Non saltare.”
“CHE VUOI?”
Urlò la ragazza, con la voce rotta dal pianto. Non sapeva dove guardare. Eppure aveva ragione quella voce.
Le luci mi attirano. Davvero mi stanno imbrogliando?
Si disse dentro di se la ragazza.
“E’ vero, ti stanno imbrogliando.”
“Come hai fatto a sentirmi? Io stavo solo pensando tra a me e me.”
“Perché io sono te.”
“Non dire sciocchezze, e lasciami in pace.”
“Non saltare. Per favore, non saltare.”
Adesso la voce era diventata una canzone. Una canzone che la ragazza conosceva anche troppo bene.
“I scream in the night for you, don’t make it true, don’t jump. The lights will not guide you trough, They’re deciving you, Don’t jump.”
“LASCIAMI IN PACE!”
“La pace non è laggiù. La pace è qui. Le luci ti stanno imbrogliando. Non saltare.”
La ragazza scese dal cornicione. Non disse nulla, non rispose perché la voce aveva ragione. La pace non era laggiù, la pace era lì. La pace è vita.
“Una sola cosa.. Chi sei?” “Quando capirai chi sei tu, saprei anche chi sono io.”
Sospirò, e rientrò in casa. Si guardò allo specchio. Voleva farsi un’analisi di coscienza. Voleva sapere chi era. E dopo avrebbe capito chi era quella voce. Iniziò dalle cose più cretine.
“Sono Miranda Dramp, ho …”
Si fermò di botto. Quanti anni aveva?
“Quanti anni ho?”
“Vedo che cominci a capire le tue radici. Ti aiuto. Tu non hai età.”
La ragazza ricordò. Lei non era un umano. Era qualcos’altro. Era.. era..
“Sei un vampiro.”
“Ah! Bella questa! E adesso mi parlerai anche dei fantasmi?”
La finestra aperta sbattè. Miranda sussultò.
“ok.. scherzavo, ci credo..Ma come me lo provi?”
“Guarda la mensola della cucina”
Miranda corse in cucina e andò a vedere la mensoletta in cucina. Gocciolava un liquido rosso scuro. Miranda si sentì un brivido percorrere la schiena. Provava gola. Aveva l’acquolina in bocca. Aveva sete. Fame. Di colpo.
“Cosa provi dentro di te?” “E’ inutile che te lo dico. Già lo sai.”
“Infatti. Provi gola. Sbaglio?”
“No.”
“Veloce. Vai allo specchio. Guardati i canini”
La ragazza corse allo specchio. Si scoprì i denti. I canini erano più affilati e lunghi del solito. L’acquolina in bocca non se ne andava. Le pupille si erano dilatate.
“Adesso ci credi?
“Si.”
La voce scomparse. Miranda rimase nell’oscurità da sola. Accese il computer. Cercò su internet come potevano morire i vampiri. Bruciati e poi uccisi. Forse erano solo dicerie, ma Miranda voleva provare. Doveva provare. Prese un accendino. Si diede fuoco a una mano. Sentì bruciore dentro di sé. Intanto mentre si lasciava bruciare, prese un coltello. Un qualcosa la accompagnò alla morte. Una voce. La stessa voce che quel giorno l’aveva tormentata. La voce che l’aveva salvata dalla morte una volta, ma la seconda non avrebbe avuto successo. Miranda così moriva. Il corpo era in fiamme. Il coltello era lì pronto a mettere la ciliegina sulla torta. E la voce echeggiava. Diceva. Veniva ascoltata con attenzione dalla moribonda.
“Ti ho provato ad aiutare. Dopo tanto tempo, hai saputo chi sei. Sorpresa, eh? Perché vuoi morire? Perché? Io sono il tuo angelo custode. Sono parte di te. Ma esisto. Sono nato apposta per te. Sono Bill. Ti ricordi di me. Quel ragazzo che quando eri umana ha provato a conquistarti. La mia amata. Ma tu non mi notavi. Mi hai notato per poco. E non sai quanto io adesso ci soffra a vederti così. Lì, pronta a morire. Anzi, a ucciderti. Lì, stesa per terra. Con il corpo in fiamme e con quel coltello minaccioso nella mano destra. Ti amo. E ho deciso di farti vedere chi sono. E darti un bacio. Addio. Addio mia amata. Addio. Addio Miranda.”
Miranda, morente, aprì gli occhi. Voleva vedere chi era il suo angelo custode. Era un bel ragazzo. Emanava una luce chiara, quasi abbagliante. Era bello. Cavolo, era bello.
“Sei bello. Ti amo anch’io. E scusami”
Detto questo, i due ragazzi si baciarono. Un vampiro e un angelo custode. Il coltello si affondò nel braccio sinistro della ragazza. Pizzicava. Bruciava. E così Miranda lasciava questo mondo.
“Addio..”
E una lacrima. Una lacrima di Bill accompagnava il momento terribile.
February 12 maledetta circolare a scuolaok.
sono disperata.
mi hanno tolto la vita.
il bagno di scuola.
ç__ç
oggi è arrivata questa maledetta circolare:
non si può andare al bagno alla:
1°ora (8:00/9:00)
3° ora (10:00/11:00)
4° ora (11:00/12:00)
6°ora (13:00/14:00)
si può andare in bagno alla:
2°ora (9:00/10:00)
5°ora (12:00/13:00)
è 1 S_C_A_N_D_A_L_O ! O__o
io amo il bagnoooooo!! ç__ç
ci rendiamo conto?? io non potrò più perdere tempo al bagno!!
*e così fu separata dalla sua vita, dal suo destino*
O___o
*sempre più scandalizzata del futuro del suo posticino preferito*
ç__ç
PIANGIOOOOOOOOOO!!!
BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO BAGNO
February 02 ninna nanna di Edward CullenTWILIGHT
questo libro è bellissimo.
lo sto leggendo, e mi trasmette emozioni stupende.
è basato maggiormente sui vampiri.
può sembrare strano, ma io credo nei vampiri.
la protagonista è Bella, una ragazza 17enne
timida e impacciata, che si innamora di Edward.
Edward è un ragazzo strano.
inizialmente sembra essere infastidito da Bella.
ma in realtà Edward non è infastidito, è molto di più:
è un vampiro.
Edward e Bella si innamorano.
Edward non è bello.
è di più.
sembra un dipinto.
tremendamente perfetto.
in un punto del libro, si accenna a una ninna nanna, al pianoforte,
composta da Edward.
eccola qui.
in tutto il suo splendore.
la ninna nanna è commovente.. ascoltatela tutta.
dall'inizio, alla fine.
January 21 io sono contro il razzismoil razzismo a che serve?
a creare odio tra le persone.
a fare le guerre.
a sconvolgere tutto.
BASTA
ho voglia di pace.
voglio che tutti siano in pace tra loro.
odio il razzismo.
non mi vergogno di dirlo.
SIAMO TUTTI UGUALI
SENZA DISTINZIONI
non capisco cosa trovate di schifoso nel guardare un bimbo così
a me fa tenerezza.
vedere lo sguardo di un bimbo.
quello sguardo. ti comunica tutto.
in che condizioni vivono.
e noi, al posto che essergli vicino, li disprezziamo.
anzi, li disprezzate.
vergognatevi
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